Fotografo italiano Gianni Berengo Gardin ritrae la vita italiana in bianco e nero.

Addio a Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia italiana

Il celebre fotografo italiano Gianni Berengo Gardin è deceduto a Genova all'età di 94 anni. Conosciuto per le sue immagini in bianco e nero che ritraggono la vita in Italia, ha lasciato un'imponente eredità di oltre due milioni di fotografie, 260 libri e 360 mostre in tutto il mondo. Definendosi "un artigiano" più che un artista, ha documentato le trasformazioni sociali e culturali italiane con il suo fedele obiettivo Leica. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, Berengo Gardin ha dedicato la sua carriera alla fotografia di reportage, collaborando con importanti pubblicazioni nazionali e internazionali. Celebre per le sue immagini documentaristiche e il suo impegno sociale, ha affrontato temi come l'industria, le lotte operaie, la vita quotidiana nell'Italia del dopoguerra e le condizioni disumane negli ospedali psichiatrici italiani. Il suo lavoro ha scosso il paese e ha contribuito alla promulgazione della Legge Basaglia nel 1978, che ha portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici in favore di un approccio basato sulla comunità. Il ministro della Cultura italiano lo ha definito "un maestro indiscusso della fotografia", lodandolo come un esploratore che ha illuminato la storia del XX secolo con il suo sguardo su umanità e natura.

Pensiero Nostro: Berengo Gardin lascia un'eredità inestimabile, illuminando con sensibilità l'Italia del XX secolo.

Fonte Originale: Wanted in Rome (2025-08-08)
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