Anticipo di tre mesi del TFS/TFR per dipendenti pubblici senza detassazione.

TFS/TFR statali: anticipo di tre mesi ma salta la detassazione, lavoratori perdono fino a 750 euro

La manovra 2026 prevede per i dipendenti pubblici un anticipo di tre mesi nel pagamento del TFS/TFR, ma comporta la perdita del beneficio della detassazione dell'1,5%. L'articolo 44 del Ddl di Bilancio prevede il pagamento del TFS/TFR dopo 9 mesi anziché 12, impedendo la detassazione. Questa detassazione, che diminuisce progressivamente in base ai tempi di differimento della liquidazione, è stata introdotta per compensare i danni economici derivanti dai lunghi tempi di attesa. L'intervento del governo potrebbe essere una risposta alla Corte Costituzionale che aveva sollevato critiche sulla disciplina del TFS/TFR per i dipendenti pubblici. La Cgil denuncia che l'anticipo introdotto comporta una perdita economica per i lavoratori e un maggior gettito fiscale per lo Stato. La relazione tecnica stima un aumento dell'onere per il 2027 dovuto all'anticipo di tre mesi.

Pensiero Nostro: L'anticipo del TFS/TFR, pur semplificando la burocrazia, rischia di penalizzare economicamente i lavoratori.

Fonte Originale: Il Sole 24 ORE (2025-11-14)
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