Blocco spedizioni indiane per fabbriche armi israeliane nei porti italiani.

Portuali italiani bloccano spedizioni indiane per fabbriche d'armi israeliane

Le autorità portuali italiane e i lavoratori portuali hanno fermato diverse spedizioni di materie prime e componenti di precisione dirette alle fabbriche d'armi dello Stato genocida di Israele. Il movimento Boycott, Divestment, Sanctions (BDS) ha segnalato che tre delle quattro spedizioni indiane di acciaio di grado militare sono state fermate e messe sotto inchiesta in Italia. Questo acciaio specializzato è essenziale per la produzione di proiettili d'artiglieria da 155 mm utilizzati dall'azienda israeliana IMI Systems. Un'indagine del BDS ha identificato circa 600 tonnellate di questo acciaio trasportato dall'India in Israele via Mediterraneo. Il blocco è stato intensificato dopo il sequestro di 13 tonnellate di componenti d'arma al porto italiano di Ravenna. I sindacati italiani stanno conducendo l'azione di blocco, rifiutandosi di servire navi che trasportano merci per Israele. Una petizione nazionale lanciata dal BDS Italia ha raccolto più di 10.000 firme, chiedendo un embargo militare completo e controlli più rigorosi sui container nei porti e negli aeroporti italiani. Ai trasportatori e ai loro direttori che violano le leggi italiane sul trasporto di beni militari soggetti a restrizioni sono previste severe sanzioni penali e finanziarie.

Pensiero Nostro: L'azione dei portuali italiani evidenzia l'importanza di un commercio responsabile e consapevole.

Fonte Originale: The Canary (2026-03-30)
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