Braccio robotico universitario restituisce autonomia a paziente paralizzato versando acqua.

Braccio robotico dell'Università di Siena restituisce autonomia a paziente paralizzato

Un gruppo di ricerca dell'Università di Siena ha sviluppato con successo un braccio robotico aggiuntivo in grado di muoversi, manipolare oggetti e trasmettere il senso del tatto, senza richiedere impianti fissi. Grazie al progetto europeo Haria, un paziente con un braccio paralizzato ha potuto versare autonomamente dell'acqua in un bicchiere utilizzando questo braccio artificiale. L'obiettivo è far sentire il robot come un'estensione di sé stessi, consentendo alle persone con disabilità di recuperare autonomia in determinate attività. La tecnologia prevede l'uso di sensori mobili per catturare i segnali dal braccio paralizzato e trasmettere il senso del tatto. Questo progresso, che non richiede interventi chirurgici, potrebbe aprire nuove prospettive nel campo dell'intelligenza artificiale e della robotica, consentendo agli esseri umani di acquisire nuove capacità e interagire in modo più avanzato con la tecnologia.

Pensiero Nostro: Questo avanzamento promette un futuro più autonomo per i disabili, rivoluzionando l'interazione uomo-tecnologia.

Fonte Originale: ANSA (2025-09-04)
[Leggi l'articolo originale]

Home