Messaggio pasquale della Cei: invito alla pace e alla compassione.

Cei: "Nessuno può invocare Dio per giustificare le guerre"

La Conferenza episcopale italiana ha diffuso un messaggio pasquale che invita a non abituarsi alle guerre e alle violenze, sottolineando che il male non avrà mai l'ultima parola. Il presidente e il segretario generale della Cei esprimono preoccupazione per le sofferenze causate da conflitti, violenza, solitudine e povertà, esortando a non normalizzare il male e a scegliere la compassione e la fraternità. La Pasqua viene presentata come simbolo di speranza, in cui la risurrezione di Cristo rappresenta la vittoria sul male e sulla morte. Si invita a non restare spettatori di fronte alle ingiustizie, ma a essere portatori di luce, vita e pace. Il messaggio si conclude con un pensiero speciale per chi soffre in Italia, ricordando che il Risorto è vicino a ognuno, pronto a donare speranza e a indicare una via.

Pensiero Nostro: Un invito potente alla compassione e all'azione, per un futuro libero da violenza e ingiustizie.

Fonte Originale: Il Sole 24 ORE (2026-04-04)
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