Corte UE: accordo Italia-Albania su trasferimenti migranti basati su 'paesi sicuri' bocciato.

La Corte UE boccia accordo Italia-Albania: stop a trasferimenti migranti basati su 'paesi sicuri

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che le regole italiane che designano alcuni paesi come 'sicuri' per chi cerca asilo non sono conformi al diritto dell'UE. Amnesty International ha accolto positivamente la sentenza, sottolineando che l'accordo Italia-Albania per esternalizzare la gestione dei richiedenti asilo in campi in Albania è dannoso. L'Italia deve garantire una revisione giudiziaria efficace e trasparente per la designazione di un paese come sicuro, cosa attualmente non garantita. La Corte ha stabilito che i trasferimenti in Albania basati sul concetto di 'paese sicuro' non sono conformi al diritto dell'UE se l'Italia non si adegua alla sentenza. La decisione della Corte rappresenta un monito per gli Stati membri dell'UE che cercano di ampliare il controllo migratorio a discapito dei diritti dei migranti e rifugiati. Il caso riguardava richiedenti asilo bengalesi trasferiti in un centro di detenzione in Albania nel 2024 e respinti in base alla legge italiana sui 'paesi sicuri'. Amnesty International ha evidenziato che l'accordo Italia-Albania viola le leggi nazionali, internazionali ed europee, poiché prevede detenzioni automatiche, contrarie al diritto internazionale. La Corte ha stabilito che gli Stati membri non possono designare un paese come 'sicuro' se non offre sufficiente protezione a tutta la popolazione, come invece fa l'Italia.

Pensiero Nostro: La sentenza sottolinea l'importanza di proteggere i diritti dei migranti, sfidando le politiche di esternalizzazione.

Fonte Originale: Amnesty International (2025-08-01)
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