Viminale potenzia cybersicurezza per difendere dati referendari da attacchi e disinformazione.

Difesa dei dati referendari: Viminale rafforza la cybersicurezza contro attacchi e disinformazione

Le azioni mirate a danneggiare un Paese possono coinvolgere attori statuali e proxy su vari fronti, come quello informativo, cyber e politico. Nel caso del referendum, si teme non solo un attacco ai sistemi, ma anche la diffusione di disinformazione per minare la fiducia pubblica. Deepfake e campagne di influenza possono amplificare problemi tecnici, generando destabilizzazione. I servizi segreti sottolineano che la tecnologia può essere sia minaccia che difesa, con l'intelligenza artificiale utile per individuare disinformazione e deepfake. La sicurezza cyber referendaria non riguarda solo la protezione delle reti, ma anche la difesa dello spazio informativo da operazioni ostili.

Pensiero Nostro: L'evoluzione della cybersicurezza è cruciale per difendere l'integrità democratica da minacce digitali.

Fonte Originale: Il Sole 24 ORE (2026-03-14)
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