Corte Costituzionale: Stato non può imporre limiti ai Ncc.

Corte Costituzionale: Stato non può imporre limiti ai Ncc in competizione con i taxi

La Corte costituzionale ha stabilito che lo Stato ha superato i limiti della sua competenza regolamentando il servizio di noleggio con conducente (Ncc), invadendo la sfera di competenza regionale del trasporto pubblico locale. In particolare, è stata bocciata la regola della sosta obbligatoria di 20 minuti tra un servizio Ncc e l'altro, ritenuta sproporzionata e in contrasto con la finalità antielusiva. Anche il divieto di stipulare contratti di durata con gli esercenti Ncc che svolgono attività di intermediazione è stato considerato eccessivo, limitando l'autonomia contrattuale e impedendo ad operatori economici come alberghi e agenzie di viaggio di offrire servizi di trasporto ai propri clienti. La Corte ha quindi accolto i conflitti di attribuzione tra la Regione Calabria e il decreto interministeriale 226/2024, noto come Dm Salvini sul Foglio di servizio elettronico Ncc, dichiarando illegittime alcune disposizioni dello stesso.

Pensiero Nostro: Una vittoria per l'autonomia regionale e la libera concorrenza nel settore dei trasporti.

Fonte Originale: Il Sole 24 ORE (2025-11-04)
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