Giornaliste italiane denunciano molestie e abusi sul lavoro in inchiesta IrpiMedia.

Molestie e abusi sul lavoro: l'allarme delle giornaliste italiane nell'inchiesta di IrpiMedia

Un'inchiesta condotta da Alessia Bisini, Francesca Candioli, Roberta Cavaglià e Stefania Prandi, insieme a IrpiMedia, ha raccolto cento testimonianze di giornaliste italiane vittime di discriminazioni, molestie e abusi sessuali sul posto di lavoro. Le molestie sono state principalmente perpetrate da direttori e caporedattori, con un picco tra i 25 e i 34 anni delle giornaliste. Le conseguenze includono gravi impatti sulla salute mentale, interruzioni di carriera, disoccupazione e perdite economiche significative. Alcune hanno subito ricatti sessuali con danni economici che, su 22 anni di lavoro, superano il milione di euro. Le dinamiche sessiste hanno influenzato il lavoro e il rispetto delle regole deontologiche, con episodi di derisione per l'uso di un linguaggio corretto e discussioni per evitare titoli o foto sessualizzati. L'inchiesta ha ricevuto supporto da varie istituzioni e segue precedenti studi sul tema delle molestie e abusi di potere anche nelle scuole di giornalismo.

Pensiero Nostro: L'inchiesta svela un'ombra inquietante sul giornalismo italiano, esortando a riforme urgenti e trasparenza.

Fonte Originale: ANSA (2026-03-07)
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