Aumento età pensionabile: lavoratori con redditi bassi dovranno lavorare di più.

Pensioni: dal 2028 lavorare più a lungo per chi ha redditi bassi, effetto dell'aumento dell'età pensionabile

Secondo l'analisi della Cgil basata sui dati dell'Osservatorio Inps sulle retribuzioni, dal 2028 chi ha salari bassi dovrà lavorare settimane e mesi aggiuntivi per compensare gli incrementi decisi dal governo, con effetti anche su redditi leggermente superiori. La simulazione evidenzia che per andare in pensione nel 2028, chi percepisce 5mila euro annui dovrà lavorare quasi 2 mesi in più, mentre nel 2050 si arriverà a un anno e un mese aggiuntivo. Inoltre, il minimale contributivo è aumentato del 16,5% dal 2022, superando la crescita dei salari e portando a una perdita di settimane di contributi utili per la pensione per chi ha retribuzioni invariate. Questo meccanismo rende la pensione sempre più lontana per chi ha avuto salari bassi, con il rischio di perdere mesi di contributi nonostante un lavoro continuativo.

Pensiero Nostro: L'aumento dell'età pensionabile penalizza i lavoratori a basso reddito, allontanando la pensione.

Fonte Originale: Il Sole 24 ORE (2025-12-09)
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