Soldati polacchi dispiegati al confine in risposta alle manovre russe.

Polonia risponde all'incursione russa: 40mila soldati al confine e appello all'ONU

Dopo l'incursione dei droni russi in Polonia, l'Europa ha offerto supporto, ma l'assenza di dichiarazioni da parte degli Stati Uniti desta preoccupazione. La Polonia ha reagito dispiegando 40mila soldati ai confini con Russia e Bielorussia in risposta alle manovre militari Zapad 2025. Il Consiglio per la sicurezza nazionale si è riunito a Varsavia, evidenziando la compattezza del Paese di fronte alla minaccia russa. Il presidente ucraino Zelensky ha esortato a misure forti contro l'aggressione russa. Altri Paesi europei hanno confermato il loro sostegno, mentre il Consiglio di sicurezza dell'Onu è stato convocato su richiesta polacca. Alcuni Paesi come il Regno Unito, la Germania e la Francia hanno annunciato il rafforzamento delle proprie difese aeree in aiuto alla Polonia. Il presidente bielorusso Lukashenko ha ricevuto l'inviato di Trump, annunciando la liberazione di prigionieri politici. La situazione è considerata un test delle capacità della Nato, con il rischio di escalation.

Pensiero Nostro: L'escalation al confine polacco mette alla prova l'unità e la risposta dell'Europa e della NATO.

Fonte Originale: Il Messaggero (2025-09-12)
[Leggi l'articolo originale]

Home