Donna e bambino in Italia: decisione Corte europea sui certificati di nascita.

Strasburgo: "L'Italia può annullare l'iscrizione della seconda madre sul certificato di nascita"

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l'Italia non ha violato i diritti di un bambino annullando l'iscrizione della seconda madre sul suo certificato di nascita. La Cedu ha sottolineato che la donna avrebbe potuto ricorrere all'adozione per far riconoscere il legame con il bambino. La Corte ha mantenuto l'anonimato per le donne e il figlio nato in Italia nel 2018. La decisione delle autorità non ha violato il diritto alla vita familiare del minore, poiché la seconda madre poteva adottare il bambino per ottenere il riconoscimento legale del legame. La Cedu ha evidenziato che vari tribunali italiani hanno accettato l'adozione da parte del genitore intenzionale in casi specifici, come confermato dalla Corte di cassazione. Non essendo stata presentata alcuna richiesta di adozione dalla seconda madre, la Corte ha concluso che non c'era un'assoluta impossibilità di riconoscimento del legame familiare. Il bambino vive con entrambe le donne e mantiene il legame con la madre biologica, quindi l'intervento dello Stato non ha compromesso la sua vita familiare.

Pensiero Nostro: Una sentenza che solleva interrogativi sulla tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali in Italia.

Fonte Originale: ANSA (2025-10-09)
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